DI LA TUA >  scrivi a info@comitatoanelloferroviariodolomiti.it e il tuo articolo verrà pubblicato sul nostro Blog

  • I Progetti

    I Progetti

    non solo ferrovia. Siamo sensibili a più tematiche sociali

PROGETTO MILLE CAMERE

Per creare e rilanciare l’offerta ricettiva in provincia di Belluno e stimolare l’economia del territorio.

Questa progetto è frutto di un’idea di Silvano Martini, uno dei fondatori del Comitato per l’anello ferroviario delle Dolomiti, che vive in Auronzo di Cadore dove ha fondato il locale Consorzio turistico di Auronzo e Misurina (ora Consorzio Turistico Tre Cime) e si è occupato per tutta la vita di turismo in area montana.

L’idea che qui viene presentata brevemente nasce dopo anni di attenta osservazione delle dinamiche relative allo sviluppo economico, e turistico in particolare, della provincia di Belluno.
L'esperienza da amministratore comunale e provinciale ha dato a Sivano Martini le informazioni necessarie a sviluppare questa bozza di progetto.
Non pensiamo di esaurire con questo scritto tutta la complessa questione dello sviluppo turistico del nostro territorio ma, poiché riteniamo che la realizzazione del “progetto mille camere” possa dare un impulso notevole all’economia del Bellunese, intendiamo sottoporlo all'attenzione di soggetti pubblici e privati, associazioni ed enti della provincia di Belluno.

Solo organizzandoci insieme noi bellunesi possiamo pensare di ricostruire il tessuto, ora logoro e sfilacciato, dell’offerta ricettiva nel bellunese e recuperare il comparto turistico, che soffre a causa dei lunghi anni di abbandono.
Inoltre questo progetto può aiutare a risolvere il problema dello spopolamento, che sta portando interi paesi al definitivo abbandono.

Ci sembra il momento opportuno per impegnarci nello sviluppo turistico in modo organico ed originale, con tutti gli strumenti che la moderna tecnologia ci mette a disposizione, e sfruttando le risorse economiche offerte dall’Unione Europea, che nei suoi programmi presta particolare attenzione alle aree montane e rurali.

La condizione indispensabile perché il “progetto mille camere” funzioni è la stessa che i nostri vicini dell'Alto Adige hanno realizzato da decenni: Tutti i soggetti che, a qualsiasi titolo, partecipano al progetto devono trarne un vantaggio economico significativo e da realizzare in tempi brevi.

L'impegno economico richiesto per partecipare al progetto dovrà essere limitato ed il rischio ridotto al minimo, anche con meccanismi di garanzia che lo distribuiscano su una larga platea di soggetti.
Naturalmente le banche dovrebbero svolgere un ruolo determinante in questo ambito, anche nel loro interesse.

Uno dei punti di forza del "progetto mille camere" è la semplificazione burocratica delle pratiche relative all'avvio e alla gestione di un'attività ricettiva e turistica di base.
Le varie associazioni già presenti sul territorio saranno in grado di raggiungere e assistere tutti i soggetti interessati al progetto.

Per definire tutti gli aspetti del progetto “mille camere” sarà necessario formare un vero e proprio gruppo di lavoro tra tutti i soggetti che parteciperanno(associazioni di categoria,in primis),

In cosa consiste praticamente il “Progetto”?

Coloro che dispongano di spazi idonei nelle loro abitazioni, oppure immobili rurali abbandonati o sottoutilizzati, potrebbero giovarsi di strumenti organizzativi ed economici per trasformare questi spazi in locali da dedicare alla ricettività turistica
L’impegno economico per realizzare questo obbiettivo dovrebbe essere molto contenuto e incentivante.

In sintesi i passaggi per organizzare il progetto potrebbero essere:

  • Primi contatti con le Associazioni di categoria, i Comuni e la Provincia per presentare il “Progetto”
  • Identificare, contattare e visitare tramite le Associazioni di Categoria
    tutti i soggetti potenzialmente interessati.
  • Costituzione di un Consorzio con tutti quelli che aderiscono al “Progetto” e ne approvano gli obiettivi e le modalità.
  • Convenzioni con tecnici, (Geometri, Ingegneri, Architetti, termotecnici etc. etc.) per tutte le prestazioni standardizzate.
  • Progetto di un monotipo di Camera per B&B, completa di tutti i servizi necessari, adatta con diversi moduli alle diverse zone geografiche della nostra provincia.
  • Ogni modulo potrà avere diversi gradi di finitura, per coprire le diverse esigenze (al fine di realizzare comunque standard di qualità medio -alta).
  • Le pratiche burocratiche con i Comuni e gli uffici SUAP verranno espletate dal Consorzio

Quanto più numerose saranno le adesioni al “Progetto” (mille sarebbe ottimale) tanto maggiori saranno le economie di scala.

Inoltre il “Progetto Mille camere” potrebbe integrarsi con una gamma di servizi che al momento non sono forniti da alcun soggetto nella nostra provincia. Pensiamo ad esempio al trasporto bagagli da una destinazione ad un'altra per gli ospiti che desiderano visitare il nostro territorio in bicicletta oppure a piedi.

Le potenzialità di questo progetto sono tali che gradualmente potrebbe diventare il riferimento commerciale e turistico di Belluno, proiettando all’esterno un’immagine di coesione ed organizzazione che non possiedono nemmeno i nostri concorrenti.

Il comitato per l’Anello Ferroviario delle Dolomiti ringrazia per l’attenzione e sottolinea che lo sviluppo della Ferrovia (e lo straordinario impulso turistico conseguente) si integra perfettamente col “Progetto Mille Camere” .

Il presidente
Dott. Filiberto Dal Molin

logo anello ferroviario bianco


DI LA TUA >
 
scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e il tuo articolo verrà pubblicato sul nostro Blog


Rapporti con le Istituzioni

Sostienici, è gratis!

Diventa sostenitore del comitato gratuitamente, lasciaci i tuoi dati.

Valore non valido
Valore non valido
Valore non valido